ARRESTO PROVENZANO: SAVAGNONE (CES), "SRADICARE LA MAFIA DALLA SOCIETÀ CIVILE" (2)

"Sono i giovani il futuro della Sicilia – ha proseguito Savagnone – e lo dimostrano i cori sotto la questura di Palermo, "la Sicilia vera siamo noi", dei giovani dell’associazione "Addio Pizzo" impegnati nella società civile. Sono giovani che mettono a disposizione della società la loro generosità ed entusiasmo per combattere la mafia". Tuttavia, ha avvertito, "finché non nascerà una cultura generalizzata, di cui questi giovani sono anticipatori e fonte di speranza, ed una corresponsabilità nei confronti della sanità della società civile, non basterà mettere in carcere i capi mafiosi. Serve una mentalità diffusa nella nostra regione che si trasformi in una percezione sempre più responsabile della cosa pubblica. Tornano a risuonare quelle parole forti di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento (maggio 1993) quando disse: ‘la cultura della mafia è una cultura di morte, profondamente disumana, antievangelica, nemica della dignità della persona e della convivenza civile’ e poi vigoroso, ‘Lo dico ai responsabili: Convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!’". "La Chiesa – ha concluso – è in sintonia con le esigenze più profonde di questa terra e del suo popolo. Voglia Dio che faccia capire sempre più alla gente che è al servizio della vita e contro la cultura della morte. La Chiesa è in prima linea nella lotta alla mafia, a fianco dei giovani, della società civile, della legalità e delle vittime della mafia.