Considera favorevolmente la legge per contrastare l’usura e il racket, recentemente approvata dal Consiglio regionale della Puglia all’unanimità, mons. Alberto D’Urso presidente della Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici e segretario della Consulta nazionale antiusura. Questa legge, dice mons. D’Urso in un servizio di SIR Regione, “permette alla nostra regione di lavorare in rete con le altre”: in particolare, è “positivo l’accesso ai benefici da parte di tutte le vittime dei reati di usura ed estorsione nonché il sostegno per consulenza legale, tutoraggio e consulenza aziendale prestati dalle associazioni in favore di esse”. Mons. D’Urso segnala anche la previsione di “una elargizione, da non restituire, alla vittima dell’usura sia che si tratti di esercente attività economiche che di soggetto inquadrabile nella categoria della famiglia, e questa è una integrazione che abbiamo chiesto”. “Un contributo straordinario”, così Filippo Cavaliere, presidente della Fondazione antiusura “Buon samaritano” di Foggia, definisce “l’attività in Puglia del mondo cattolico per la lotta contro l’usura”. Sulla legge regionale “non si può che esprimere un giudizio positivo”, innanzitutto per la “sensibilità” dimostrata e perché “il mondo politico all’unanimità, e qui è la forza del provvedimento, ha inteso affrontare con tanta determinazione una problematica così sentita”. La legge, inoltre, “piace quando fa riferimento al mondo della scuola perché bisogna intervenire sui giovani nel momento della formazione”.