FRANCIA: VESCOVI FRANCESI SU CPE, "NON POSSIAMO NON ASCOLTARE LA SOFFERENZA DEI GIOVANI", MONITO ALLA CLASSE POLITICA (2)

“Oggi – ha detto Ricard – la contestazione contro il Cpe è di nuovo espressione della sofferenza dei giovani, ma questa volta si manifesta nel campo degli studi e dell’entrata nel mondo del lavoro. Non possiamo non ascoltare questa sofferenza, questa angoscia dei giovani di fronte al futuro”. Le contestazioni e gli scioperi sono però- a parere dell’episcopato francese – anche manifestazione di una “forte crisi della politica e della rappresentanza. Le divisioni della classe politica e gli atteggiamenti, troppo spesso da primi attori in vista del palcoscenico elettorale, accentuano questo discredito”. I vescovi invitano quindi la classe politica del paese ad agire per “il bene generale. Solo una tale presa di coscienza potrà permettere al nostro paese di fare le riforme necessarie per affrontare gli anni che verranno”. All’azione politica, però, occorre anche affiancare un’opera educativa perché il malessere dei giovani “tocca più profondamente le ragioni del vivere”. Si tratta pertanto di ridare alle nuove generazioni “la speranza che dono il gusto di esistere” e che non può essere ridotto alla “sola ricerca di sicurezza”.