RAPPORTO ANNUALE OMS: PAESI POVERI SENZA MEDICI, SARACENI (AMCI), "ATTIVARE FORME DI SOLIDARIETÀ SANITARIA"

"La grave penuria di medici e infermieri nei paesi più poveri del mondo si deve affrontare con coraggio, attivando due percorsi: il primo potrebbe essere creare borse di studio per la formazione di medici provenienti dagli stessi paesi poveri, che poi ritornino nelle loro nazioni; il secondo è inviare giovani medici italiani per periodi di stage e servizio nei paesi più sguarniti, con una rotazione che assicuri formazione per i giovani medici e un servizio di livello per i paesi ospitanti": sono questi i concetti espressi al Sir dal prof. Vincenzo Saraceni, a commento dei dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), circa la grave penuria di medici in 57 paesi poveri. In Africa ci sono, ad esempio, solo 2 medici ogni mille abitanti, in presenza di gravi sacche di malattie endemiche o contagiose. Inoltre l’Oms ricorda nel proprio rapporto che molti medici dei paesi poveri sono sotto-utilizzati per mancanza di fondi, strutture e programmazione sanitaria. In totale si calcola che nel mondo mancherebbero ben 4 milioni tra medici e infermieri, per assicurare a tutti gli uomini una assistenza di base completa e dignitosa. "Un altro strumento che si potrebbe pensare – aggiunge Saraceni – è di offrire stage di aggiornamento professionale ai medici dei paesi poveri presso le nostre strutture, così da favorirne comunque un livello di prestazioni adeguate".