” “La Giornata internazionale dei Rom che si celebra domani, 8 aprile, in ricordo del primo incontro internazionale dei Rom svoltosi vicino a Londra nel 1971, "è l’occasione per richiamare una mentalità diffusa che considera questo popolo un problema e non persone con uguali diritti e doveri che meritano rispetto": è quanto dice al Sir mons. Piero Gabella, presidente del Comitato cattolico internazionale tzigano e direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Rom e Sinti della Fondazione Migrantes della Cei (Conferenza episcopale italiana). Per don Gabella "i principi di giustizia e di rispetto più volte richiamati dalla stessa Chiesa vengono oscurati, e nei confronti di questo popolo si assiste spesso a prese di posizione preconcette e a volte anche razziste". Quando si parla di Rom e Sinti, "anche a livello politico afferma mons. Gabella -, si cerca sempre di contenere il fenomeno e mai cercare soluzioni che diano anche un ruolo a questo popolo storicamente discriminato". La Comunità di Sant’Egidio, nata a Roma ma con sedi in diversi Paesi europei e del mondo, ricorda che "il popolo zingaro è l’unico popolo che non ha mai dichiarato guerra a nessuno, ma ha subito e subisce persecuzioni e pregiudizi", tanto che circa 500.000 zingari furono sterminati nei campi di concentramento nazisti e dai loro alleati. La Comunità di Sant’Egidio chiede quindi "attenzione per il popolo più discriminato d’Europa". In Europa si stima una presenza di circa 9 milioni di Rom e Sinti. In Italia oscilla tra le 120.000 e le 150.000 persone.” “