Un corso di formazione giornalistica su "L’informazione in tempo di guerra" è l’iniziativa organizzata dall'”Archivio Disarmo, in collaborazione con la cattedra di Organizzazione internazionale della Facoltà di Sociologia della “La Sapienza" di Roma e con il mensile Nigrizia. Il corso intende fornire gli elementi di base per chi voglia intraprendere l’attività di operatore della comunicazione, perfezionando le proprie conoscenze nel campo della politica estera, della sicurezza, della gestione dei conflitti e dei diritti umani. "Il rapporto tra la notizia, le fonti e la sua diffusione ha subito durante gli ultimi anni notevoli modifiche, che si sono ulteriormente accentuate con l’ultimo conflitto iracheno. All’inviato di guerra in prima linea, si è affiancato il giornalista embedded, cronista al seguito delle truppe ufficiali", spiegano i promotori, aggiungendo che "le notizie del giornalista embedded provengono direttamente da ‘dietro le quinte’ dell’esercito. Spesso però l’informazione è basata su notizie parziali e non verificabili in cui le parole degli ufficiali colonnelli sostituiscono quelle dei civili. Le presunte armi biochimiche in Iraq e l’effettivo impiego del fosforo bianco a Falluja sono solo alcuni esempi di disinformazione di guerra". Le iscrizioni sono aperte fino a domani, 6 aprile, giorno di inizio del corso, della durata di 36 ore. Proseguirà nei martedì successivi a Roma (Piazza Cavour 17). La quota è di 350 euro.