"Chi vuole muovere il mondo muova prima se stesso" è il titolo scelto per l’incontro-festa dei giovani studenti della ragioneria "Levi" e del liceo scientifico "Silvestri" di Portici, promosso dal Centro di pastorale giovanile di Portici (arcidiocesi di Napoli) "Agorà". Gli studenti di queste due scuole, infatti, da ottobre a maggio, di mattina, nei giorni feriali, stanno facendo un cammino con una équipe di Agorà, nei rispettivi istituti. L’incontro-festa, che si terrà oggi 5 aprile, sarà dedicato ad Ibrahim, il senegalese ucciso a Napoli il 29 agosto 2005. Saranno presenti Madiop, fratello di Ibrahim ed altri immigrati. Durante l’appuntamento gli studenti suoneranno, canteranno e leggeranno messaggi e poesie di pace e di fraternità. "Si tratta spiega don Giorgio Pisano, assistente spirituale di Agorà di un’occasione preziosa per concludere gli incontri realizzati nelle due scuole. Infatti, tratteremo alcuni temi come la giustizia, la conoscenza delle problematiche riguardanti l’immigrazione, i centri di detenzione, la pace, la salvaguardia del creato". Sempre per gli studenti Agorà ha altri progetti in serbo: un campo di lavoro missionario, in luglio; una tre giorni per conoscere "Cristo… amico degli uomini", in maggio; la diffusione di "Giovanews", informazione sui giovani e sulle iniziative giovanili.” ”