"Vogliamo sensibilizzare la classe politica locale affinché venga abrogato il testo dell’art. 22 della legge regionale sulla famiglia, che in buona sostanza ha riconosciuto le coppie di fatto": lo scrive il Movimento Cristiano Lavoratori della Puglia in una nota in cui dichiara di voler "raccogliere i pressanti inviti della Chiesa cattolica in difesa della famiglia ‘fondata sul matrimonio tra uomo e donna’". L’iniziativa fa seguito al convegno tenutosi nei giorni scorsi a Bari, sul tema “L’impegno del Mcl per i valori della vita e della famiglia”, presenti tra gli altri Antonio Di Matteo, vice presidente nazionale Mcl, Franco Boccuni, presidente regionale del Mcl Puglia, e Ludovica Carli, presidente regionale del Forum Famiglia. “L’approvazione del testo regionale sulla famiglia si dice nella nota – è stato in realtà un colpo di mano della Giunta regionale di sinistra che, in nome di un malinteso anticonformismo, ha calpestato i sentimenti di migliaia di cittadini della nostra Regione… Riteniamo che questa sia una legge che non solo non rispecchia il comune sentire della popolazione, ma addirittura ne offende e ne stravolge i principi e la moralità". Secondo Mcl "esistono già strumenti normativi appropriati per tutelare la libertà individuale: va bene, dunque, lavorare per ampliare le tutele dei cittadini, ma senza per questo stravolgere un valore cardine della società come quello della famiglia fondata sul matrimonio”.