L’azione di recupero sociale ed il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro passa anche attraverso le attività culturali e la formazione ai "mestieri" dello spettacolo. Ne sono convinti i ministeri della Giustizia e dei Beni e le Attività Culturali che oggi hanno siglato, nell’ambito dell’VIII Settimana della Cultura, "una convenzione che fissa linee generali e sinergie a sostegno delle attività in materia di audiovisivo e teatro".
L’accordo interministeriale si legge in una nota del ministero della Giustizia – interministeriale, il primo del genere tra le due amministrazioni, giunge al termine di “un percorso di verifica e confronto con le maggiori istituzioni di settore”. Un’esperienza viene dalla Compagnia della Fortezza di Volterra, il gruppo di detenuti-attori guidato da Armando Punzo e invitato dall’Ente Teatrale Italiano al Teatro Valle, in Roma. La compagnia teatrale, nata nell’88 all’interno della casa di reclusione di Volterra, mette in scena "I Pescecani, ovvero quello che resta di Bertold Brecht", spettacolo liberamente ispirato all’opera del drammaturgo tedesco.