Un Angelus interamente dedicato alla figura di Giovanni Paolo II, nel giorno del primo anniversario della sua morte. Così papa Benedetto XVI lo ha ricordato prima della preghiera mariana. “Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!". "Questo indimenticabile appello ha detto il Santo Padre davanti ad una piazza San Pietro gremita di pellegrini di tutto il mondo -, Giovanni Paolo II l’ha incarnato con tutta la sua persona e tutta la sua missione di Successore di Pietro". "Visitando i Paesi del mondo intero, incontrando le folle, le Comunità ecclesiali, i Governanti, i Capi religiosi e le diverse realtà sociali", papa Wojtyla "ha annunciato sempre Cristo", quale "risposta alle attese dell’uomo, attese di libertà, di giustizia, di pace". Con parole cariche di affetto, Benedetto XV ha ripercorso gli ultimi giorni di Giovanni Paolo II, "l’ultima fase ha detto – del suo pellegrinaggio terreno, un pellegrinaggio di fede, di amore e di speranza, che ha lasciato un segno profondo nella storia della Chiesa e dell’umanità". "Negli ultimi anni, il Signore lo ha gradualmente spogliato di tutto, per assimilarlo pienamente a Sé. E quando ormai non poteva più viaggiare, e poi nemmeno camminare, e infine neppure parlare, il suo gesto, il suo annuncio si è ridotto all’essenziale: al dono di se stesso fino all’ultimo. La sua morte è stata il compimento di una coerente testimonianza di fede, che ha toccato il cuore di tanti uomini di buona volontà". Il Papa ha poi dato appuntamento ai giovani di Roma e Lazio per la XXI Giornata Mondiale della Gioventù, che sarà celebrata in tutte le diocesi del mondo la Domenica delle Palme. Sarà un appuntamento ha detto – per ricordare il Servo di Dio Giovanni Paolo II".