"Un no forte e deciso al traffico dei bambini, al lavoro minorile, al fenomeno dei bambini di strada, al bullismo, alle baby-gang, all’impiego dei bambini in conflitti armati, al matrimonio delle bambine, all’utilizzo dei bambini per il commercio di materiale pornografico, allo sfruttamento sessuale dei bambini, al turismo sessuale, alla pedofilia di qualsiasi genere e sotto qualsiasi cielo, all’infibulazione ed altre forme di menomazione del fisico e della psiche delle bambine e dei bambini di ogni razza, popolo e nazione”: è l’appello lanciato da padre Antonio Rungi, superiore provinciale dei Passionisti di Napoli e teologo moralista, nel messaggio natalizio alle comunità da lui coordinate nell’Italia meridionale. Rungi afferma che "se vogliamo vivere un Natale all’insegna del vero messaggio del piccolo grande Dio che nasce a Betlemme… questo si deve tradurre in un impegno personale, etico, politico e sociale a difesa dei bambini di tutto il mondo". Il religioso lancia un monito a "chi fa del male ai bambini, soprattutto se ammalati e diversamente abili", in quanto "compie atti delittuosi che devono essere efficacemente combattuti con adeguate misure penali".