All’insegna del matrimonio e della famiglia il viaggio a Valencia, in Spagna. A riguardo Benedetto XVI ha espresso "preoccupazione per le leggi sulle coppie di fatto". "Quando vengono create nuove forme giuridiche che relativizzano il matrimonio ha affermato – la rinuncia al legame definitivo ottiene, per così dire, anche un sigillo giuridico". Non meno preoccupante è "la relativizzazione della differenza dei sessi. Diventa così uguale il mettersi insieme di un uomo e una donna o di due persone dello stesso sesso". Alle accuse di ingerenza della Chiesa "in questi affari" il Papa ha opposto "il dovere dei credenti" di "alzare la voce per difendere l’uomo". Riferendo del viaggio in Baviera il cui "grande tema" è stato "Dio" Benedetto XVI ha parlato del "sacerdozio e del dialogo". "Il sacerdote ha spiegato – deve conoscere Dio dal di dentro e portarlo agli uomini: è questo il servizio prioritario di cui l’umanità ha bisogno" e il celibato "può essere compreso e vissuto solo in base a questa impostazione di fondo". Sul dialogo la memoria di Benedetto XVI è tornata a Regensburg: "diventa sempre più evidente, quanto il mondo abbia bisogno del dialogo tra fede e ragione… La ragione ha bisogno del Logos che sta all’inizio ed è la nostra luce; la fede ha bisogno del colloquio con la ragione moderna, per rendersi conto della propria grandezza e corrispondere alle proprie responsabilità". (segue)