DIOCESI: MONS. RAVIGNANI (TRIESTE), "UN PUNTO DI INCONTRO TRA CREDENTI E NON CREDENTI"

"Un punto di incontro tra credenti e non credenti per affermare e difendere la persona umana da qualsiasi intervento ne possa mortificare la libertà, violarne i diritti, umiliarne la dignità, spegnerne la vita". E’ la definizione del Natale che dà, sotto forma di auspicio, mons. Eugenio Ravignani, vescovo di Trieste. "C’è posto per Lui – si chiede – nella cultura oggi più diffusa che pare orientare ad una scelta di vita prescindendo da Dio? che si pone in atteggiamenti di indifferenza nei confronti della religione, e, in particolare, di quella cristiana, che è pur tra le radici del nostro modo di vivere e di pensare, e che ora si crede di dover oscurare in nome di una malintesa laicità o di una sensibilità, doverosa ma forse eccessiva, nei confronti di altre religioni?". Poi l’invito ad un esame di coscienza, che per il presule comincia col chiedersi se "c’è posto per lui nelle nostre famiglie, che spesso vivono nella sofferenza e nel travaglio di un’esperienza coniugale difficile e non sempre chiamano ad una saggia e responsabile trasmissione dei più alti valori umani, cui la fede dà nuova luce, nell’educazione dei figli".Il vescovo conclude il suo messaggio natalizio con un invito alla "testimonianza di credenti in un dialogo permanente con le culture", a partire dalla città.