"Profonda pietà per Welby, che è stata strumentalizzato per ragioni politiche, che non ho minimamente condiviso": è quella espressa da Giovanni Giacobbe, presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari e preside della facoltà di Giurisprudenza della Lumsa, in merito della morte di Welby. "Vedendo lui e la sua famiglia ogni sera in televisione aggiunge Giacobbe provavo un forte disagio perché non è lecito utilizzare una persona che soffriva tanto per fare propaganda politica. Facciamo tante battaglie sulla privacy, mentre i media ogni giorno lo sbattevano in prima pagina o lo mandavano in onda senza rispettare la sua dignità di persona". Per quanto riguarda il medico anestesista che ha staccato il respiratore, "mi ha lasciato molto perplesso il suo agire", osserva Giacobbe. "Certo, seguendo il parere del Consiglio superiore di sanità, che non ha considerato accanimento terapeutico le cure a Welby, staccare la spina non è stato legittimo, ma nel merito, probabilmente si pronuncerà la magistratura". Dal punto di vista giuridico, conclude il presidente del Forum, "la vita umana non è nella disponibilità di nessuno, neanche del portatore".