"Fare delle migrazioni una scelta, piuttosto che una necessità": è l’esortazione di mons. Silvano M.Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio delle Nazioni Unite e delle istituzioni internazionali a Ginevra, fatta durante il suo discorso alla 92ª Sessione del Consiglio dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), il 1° dicembre scorso. Nel testo, reso noto oggi dalla Sala Stampa, mons. Tomasi riscontra, negli ultimi tempi, un "saggio" atteggiamento di interesse della comunità internazionale nei confronti delle migrazioni e delle sue opportunità in campo economico, demografico, ecc. Ma a suo avviso c’è bisogno di "rivedere il modo in cui pensiamo alle migrazioni, considerandolo al di là dei confini nazionali e in una globalizzazione della solidarietà, per vivere insieme in pace nel contesto nazionale e internazionale". Mons. Tomasi elenca alcune "condizioni" per un approccio positivo al tema, tra cui quella di non trasformare l’impegno per la sicurezza "in una logica restrittiva che impedisce ai migranti di entrare in un Paese". Gli immigrati, sottolinea, devono "essere messi al centro degli attuali dibattiti ed elaborazione di politiche", come protagonisti di un "progetto comune". (segue)