RAI: AIART, L’AUMENTO DEL CANONE È UNA PROVOCAZIONE

L’aumento del canone Rai è “una vera provocazione nei confronti dei telespettatori sempre meno soddisfatti della Tv e sempre più critici nei confronti di quella pubblica". Così Luca Borgomeo, presidente dell’Aiart, associazione di telespettatori di matrice cattolica, commenta la notizia dell’aumento del canone Rai da 99,60 a 104 euro deciso dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. "Per quanto contenuto, l’aumento del canone Rai – afferma Borgomeo in una nota diffusa oggi – per nulla giustificato dal degrado dei programmi, contribuisce ad accrescere il generale aumento di tasse e tariffe che rendono sempre più precari i bilanci di milioni di famiglie italiane. Dalla Rai era lecito attendersi una decisione più attenta alle esigenze generali dei cittadini ed in particolare dei telespettatori che, non si sa fino a quando, continuano a pagare un odioso balzello” “Un’amara constatazione”, conclude il presidente dell’Aiart: “ancora una volta prevale la logica ‘aziendale’ sulle esigenze generali del Paese e rattrista dover registrare che il potere pubblico finisce per assecondare le richieste Rai."