"L’Europa è in marcia. Questo summit conferma che l’Europa dei risultati non è solo un’aspirazione". Matti Vanhanen, primo ministro finlandese e presidente di turno Ue, chiude il vertice di Bruxelles dicendosi "soddisfatto del lavoro svolto insieme". Nel corso della conferenza stampa che ha posto termine all’incontro dei capi di Stato e di governo dei 25, il premier di Helsinki ha ricordato "i vari successi ottenuti non solo in questo vertice ma nell’intero semestre di presidenza". Fra i risultati presentati, Vanhanen ricorda "il via libera definitivo dell’ingresso di Romania e Bulgaria" nella Comunità, "la riflessione sull’allargamento, le direttive sui servizi e sulle sostanze chimiche". Il summit ha confermato il "colpo di freno" sui nuovi ampliamenti, per "considerare meglio la capacità di assorbimento dell’Ue occorrerà verificare le necessarie riforme istituzionali e risolvere l’iter costituzionale. Inoltre dovremo convincere i cittadini delle scelte future". Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, aggiunge: "Abbiamo affrontato temi delicati, come l’allargamento, l’energia, il cammino della Costituzione". Sul caso-Turchia, il documento finale conferma lo stop parziale ai negoziati. "Ma la porta dell’Europa resta aperta per Ankara", aggiunge Barroso, anche se "probabilmente ci vorranno più di 15 anni" per l’adesione.