CRIMINALITÀ: BOMBA ALL’OSPEDALE DI SIDERNO (CALABRIA), APPELLO ALLA COMUNITÀ CRISTIANA A "NON DEMORDERE"

“Questi avvenimenti dimostrano una costante pressione della malavita ad ogni livello che cerca di creare instabilità” e rappresentano il segnale che “la realtà che stiamo vivendo in Calabria è molto seria”: è quanto dice al Sir don Piero Furci, segretario della Commissione per i problemi sociali e del lavoro della Conferenza Episcopale Calabra, commentando l’esplosione di una bomba nell’ospedale di Siderno e le minacce indirizzate al fratello e alla vedova di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria assassinato il 16 ottobre del 2005. Per don Furci questi atti dimostrano che “i poteri forti possono fare il bello e il cattivo tempo mostrando il loro volto duro e crudo mentre la politica giocherella e la società civile reagisce in modo debole e insufficiente”. “Le reazioni all’omicidio Fortugno – aggiunge il sacerdote – si sono infatti dimostrate insufficienti, emotive e spesso sono state strumentalizzate”. Per questo occorre “agire in rete coinvolgendo tutte le forze sane della regione che “non mancano: l’impegno della pastorale sociale calabrese è quello “stimolare le associazioni cattoliche a impegnarsi in questo lavoro e aprendosi a tutte le altre realtà. Don Furci invita la comunità cristiana a “non demordere e ad impegnarsi sempre più nel campo educativo, soprattutto giovanile".