In Umbria 23mila famiglie sono povere, con un aumento, rispetto al 2001, di 3mila unità senza considerare i non residenti e dunque i migranti clandestini. A fornire questi dati è stato questa mattina Paolo Montesperelli, sociologo dell’Osservatorio regionale sulle povertà, durante il convegno su "10 anni di studio delle povertà – Verso il quarto rapporto", organizzato in occasione del 10° anniversario di fondazione dell’Osservatorio. Era, infatti, il 26 gennaio 1995 quando venne siglata la convezione fra la Regione dell’Umbria e la Conferenza episcopale dell’Umbria (Ceu). "Il convegno di oggi – ha detto Montesperelli – non va interpretato come un evento rievocativo, piuttosto come momento di riflessione e di progettazione per il futuro. Oggi dibattiamo su cosa vuol dire essere povero in Umbria, quali sono le nuove povertà in questa regione e quali le implicazioni e i risvolti sociali, economici e politici della povertà in Umbria". (segue)