“Il Mistero eucaristico costituisce il punto di convergenza privilegiato tra i diversi ambiti dell’esistenza cristiana, compreso quello della ricerca intellettuale”. Lo ha detto questa sera il Papa, incontrando gli universitari romani nella Basilica di San Pietro. Richiamando l’itinerario spirituale e pastorale predisposto dalla Diocesi di Roma proprio sull’Eucaristia, Benedetto XVI ha paragonato “Gesù-Eucaristia” ad “un prisma attraverso il quale si può meglio penetrare nella realtà” in tutte le sue dimensioni. Per il Papa, “il Santissimo Sacramento è il centro qualitativo del cosmo e della storia. Per questo costituisce una sorgente inesauribile di pensiero e di azione per chiunque si ponga in ricerca della verità e voglia cooperare con essa”, alimentando in chi “se ne nutre assiduamente e con fede, una feconda unità tra contemplazione e azione”. Dopo un pensiero rivolto al tradizionale pellegrinaggio diocesano dagli universitari ad Assisi, Benedetto XVI ha invitato i giovani a porsi “alla scuola della Vergine Maria”, e ha salutato la delegazione universitaria bulgara che ha portato a Roma l’icona della Vergine “Sedes Sapientiae”, e la delegazione dell’Albania che la custodirà fino alla Veglia mariana del 10 marzo 2007.