CASO WELBY: FIORI (MEDICINA E MORALE), "TOGLIERE IL RESPIRATORE NON è UN ATTO MEDICO, È EUTANASIA" (3)

"Vogliamo sopprimere – si chiede Fiori – tutte queste persone? Più volte nella storia si è ipotizzano di sopprimere i disabili". D’altra parte, il caso Welby suscita tanta emozione sull’opinione pubblica anche "per l’atteggiamento dei media, che mi sembrano favorevoli – dice Fiori – all’eutanasia. Un’informazione corretta avrebbe dovuto spiegare che non si tratta di un caso singolo, ma ci sono milioni di persone in quelle condizioni e, quindi, intervenire nel caso Welby significa porre le basi per dire che anche tutti gli altri possono essere eliminati". Insomma, "non si può fare di un caso lo spunto per una legge, né – aggiunge il medico – capisco cosa possa decidere il giudice di Roma: sulla base del nostro ordinamento civile e penale, togliere il respiratore a Welby sarebbe una forzatura". Allora, "bisogna essere chiari di fronte all’opinione pubblica e spiegare che il problema del quale discutiamo non è il caso Welby, ma l’eutanasia. Se si accetta la sua richiesta, bisogna farlo per tutti: solo portando il discorso alle estreme conseguenze si capisce veramente il senso di quello di cui stiamo parlando e si è messi di fronte alle proprie responsabilità".