EUTANASIA NEONATALE: CARD. CAFFARRA, È "SEMPRE E COMUNQUE" UN ATTO "GRAVEMENTE INGIUSTO" (3)

Dal piano della persona e dei suoi diritti inalienabili, il card. Caffarra sposta poi la riflessione al piano della società. Afferma infatti che "legittimare questa giustificazione [e quindi legittimare la rianimazione selettiva] significa obiettivamente inferire un vulnus grave ai due pilastri fondamentali del profilo democratico che abbiamo voluto dare alla nostra convivenza civile: l’autonomia e l’uguaglianza". "La sensatezza/insensatezza della vita di ciascuno – sottolinea – non può essere decisa da un estraneo secondo parametri o standards propri di felicità/infelicità. Autonomia significa in primo luogo indisponibilità [della vita] di ciascuno nei confronti di ciascuno, e quindi impossibilità di imporre un giudizio proprio – secondo criteri di senso/ non senso – ad un altro in ordine al suo vivere". (segue)