"È gravemente ingiusto porre fine alla vita di un neonato, sempre e comunque. Per una semplice ragione: ogni persona ha la stessa dignità nel suo essere di ogni altra persona, e nessuna ha il diritto di decidere se un altro deve/non deve vivere": lo ha detto questo pomeriggio a Bologna, l’arcivescovo card. Carlo Caffarra, intervenendo con una relazione dal titolo "Eutanasia neonatale: proposta di riflessione etica", al convegno scientifico "Decidere in neonatologia" promosso da varie realtà tra cui l’Azienda ospedaliero-universitaria del capoluogo emiliano, l’Associazione medici cattolici, l’Associazione "Medicina e Persona" e l’Accademia Nazionale di Medicina. Caffarra è partito dalla constatazione che "l’eutanasia neonatale … si pone soprattutto circa i bambini di bassa età gestazionale, poiché sono questi neonati che vanno incontro più degli altri a gravi disabilità. Per cui non manca chi propone come orientamento generale di non rianimare i neonati al di sotto di una certa età gestazionale". (segue)