” “"La via della bellezza nell’epoca dei Padri della Chiesa, nel medioevo e anche nei tempi post-tridentini è stata di nutrimento alla fede dei cristiani", e oggi va riscoperta attraverso la capacità di "stabilire i rapporti giusti tra la fede e la ragione sulla via della conoscenza della verità". Lo ha detto mons. Stanislaw Nowak, arcivescovo metropolita di Czestochowa, intervenendo all’undicesima seduta pubblica delle Pontificie Accademie, svoltasi oggi in Vaticano. "Nella Bibbia ha spiegato il presule polacco si contemplano insieme la verità e il bene e la loro simbiosi vitale costituisce il bello. La contemplazione della bellezza ci conduce alla comunione con Dio, nella Chiesa e in tutto il mondo". Dopo il Concilio, la "via della bellezza" per il relatore "viene indicata chiaramente dal papa Paolo VI e ancora di più e in maniera tutta particolare da Giovanni Paolo II". Grazie a Giovanni Paolo II, ha concluso infatti Nowak, i "misteri della luce", da lui introdotti nella preghiera del Rosario, sono oggi un esempio di "via della bellezza".