CONVIVENZE E FAMIGLIA: DIOCESI DI PADOVA, “LO STATO NON DISCRIMINA NESSUNO” (3)

” “Nel nostro “contesto culturale dove i legami sono già strutturalmente fragili – si legge ancora nel documento della diocesi di Padova – la coppia di fatto regolamentata si presenta come un "piccolo matrimonio" con alcuni diritti e garanzie facili a rimuoversi”, ma “ogni forma di riconoscimento di tali legami ha un forte impatto diseducativo per le nuove generazioni a cui” insegna “a impegnarsi con leggerezza e a tempo, a non assumersi vere responsabilità verso l’altro e verso la vita”, e comporta “anche un rischio più alto di instabilità e l’ulteriore privatizzazione di un istituto, la famiglia, che rimane fondamentale per la vita sociale e l’educazione dei nuovi cittadini”. Di qui la richiesta all’amministrazione del Comune di Padova “di rendere concreto l’impegno a favore della famiglia fondata sul matrimonio nella consapevolezza del suo ruolo pubblico, sociale e civile”. Nel sostenere l’istituto familiare, precisa la diocesi, “lo Stato non discrimina nessuno, né demonizza o penalizza le coppie di fatto, ma esprime il suo dovere di promuovere la famiglia, proteggere la maternità, l’infanzia e i diritti dei figli. Questo richiama una maggiore attenzione alle politiche familiari e ad adeguati sostegni in termini economici e di servizi”.” “