"Una mozione del consiglio provinciale di Roma per far istituire la Giornata mondiale contro i lager cinesi" sarà presentata, nei prossimi giorni, in aula dal vicepresidente vicario del Consiglio provinciale di Roma Bruno Petrella. Della mozione ha parlato il giornalista Gianluigi Indri, introducendo l’incontro "Laogai. I lager della Cina del terzo Millennio", che si è svolto stamattina a Roma, per iniziativa della presidenza del Consiglio provinciale di Roma. "I laogai ha spiegato Antonello Brandi, presidente della Laogai foundation Italia sono campi di concentramento creati da Mao Zedong nel 1950. Questi campi hanno due obiettivi: il lavaggio del cervello degli oppositori politici; fornire un’enorme forza lavoro a costo zero". Oggi, ha proseguito Brandi, "vi sono almeno 1000 laogai in Cina, dove milioni di persone (si calcola tra i 4 e i 6 milioni) sono costretti al lavoro forzato in condizioni disumane". Il laogai, ha aggiunto, "ha due nomi, uno come campo di concentramento/prigione e uno come impresa commerciale" e, quindi, "c’è il rischio che molti dei prodotti made in China che arrivano in Europa, Italia compresa, siano fabbricati, almeno in parte, nei laogai, perché non c’è nessuna legge che vieta l’importazione dei prodotti realizzati attraverso il lavoro forzato, al contrario che negli Stati Uniti".