CONVIVENZE E FAMIGLIA: DALLA TORRE (LUMSA), "UN FATTO GRAVE" L’EMENDAMENTO DELLA FINANZIARIA

"Un fatto grave": così Giuseppe Dalla Torre, giurista e rettore della Libera Università Maria Santissima Assunta (Lumsa), definisce l’emendamento presentato dal Governo alla Finanziaria 2007, nel quale si equipara il matrimonio alle convivenze "more uxorio" nei casi di successioni. "È un fatto grave – chiarisce il giurista – perché è certamente lesivo della Costituzione italiana, in particolare dell’articolo 29 della Costituzione, che tutela, anzi considera la famiglia solo in quanto costituita sul matrimonio". È grave, poi, perché "la Finanziaria riguarda un ambito di diritto pubblico e, quindi, con questo emendamento si ammette un riconoscimento che invece la Costituzione non fa". Non finisce qui: "Questo emendamento – aggiunge Dalla Torre – viola anche il principio di eguaglianza, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, che stabilisce che siano trattate allo stesso modo situazioni uguali e in maniera diversa casi differenti". Per il giurista, pertanto, "il Governo deve intervenire su questo emendamento perché il suo primo compito è proprio garantire il rispetto della Costituzione. Infatti, per quanto il Governo non sia l’unico garante della Carta costituzionale, di certo non può venir meno al suo ruolo".