In 25 anni 185 mila immigrati accolti di 146 nazionalità (soprattutto da Romania, Ucraina e Bangladesh) con una media annuale di oltre 7 mila nuovi arrivi e 20 mila “colloqui”. Tra le richieste più frequenti: cure mediche, alloggio, mensa, intermediazione per trovare lavoro. Sono questi i numeri di 25 anni di attività del Centro di Ascolto per stranieri di Via delle Zoccolette della Caritas di Roma, di cui si celebra oggi pomeriggio in Campidoglio l’anniversario, in coincidenza con la Giornata Mondiale del Volontariato. Il Centro di Via delle Zoccolette è stata la prima struttura operativa della Caritas romana, fondato da don Luigi Di Liegro nel dicembre del 1981. Il Centro ha visto passare, in questi anni, le prime immigrazioni di transito verso altri continenti (Canada, Usa, Australia), gli arrivi di stranieri che si apprestano a diventare comunitari (polacchi e rumeni), i primi profughi umanitari (ieri i somali e gli etiopi, oggi gli eritrei), i casi di tratta e di sfruttamento, i migranti economici e i richiedenti asilo. Il 47,7% degli utenti viene dai paesi dell’Europa centro-orientale, il 18% dall’America Latina, il 13,2% dal Subcontinente indiano. Tra le nazionalità spicca la Romania che ha registrato complessivamente 22.647 utenti, seguita dall’Ucraina (9.628), dal Bangladesh (7.330), dall’Ecuador (7.254) e dal Perù (5.952). (segue)