La comunicazione sulla politica di vicinato diffusa oggi dalla Commissione contiene varie proposte operative. La prima intende creare un Fondo d’investimento per la politica di vicinato, "a cui gli Stati membri saranno invitati a contribuire, da utilizzare per mobilitare prestiti supplementari della Banca europea per gli investimenti, della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e di altre banche di sviluppo". Il contributo del bilancio comunitario ammonterebbe a 700 milioni di euro. Si stanzieranno inoltre 300 milioni di euro per un Fondo denominato "governance". La Commissione propone quindi di: "offrire a tutti i partner, a est e a sud, una prospettiva chiara di profonda integrazione commerciale ed economica con l’Ue, andando al di là del libero scambio di beni e di servizi per affrontare la questione delle barriere non tariffarie", così da assicurare gradualmente una convergenza globale a livello normativo; di migliorare le procedure in materia di visti per determinati tipi di visitatori; di organizzare con i partner "riunioni ad hoc su argomenti come l’energia, i trasporti, l’ambiente e la pubblica sanità"; di intensificare la cooperazione politica, anche rafforzando il ruolo dell’Unione per la risoluzione dei conflitti in atto.