"Ogni anno dalla nostra mensa passano dalle 8 alle 10 mila persone, circa 300 al giorno, a conferma della bonta dell’intuizione che fece avviare, 25 anni fa, la distribuzione di panini a un gruppo di profughi e rifugiati politici": lo ha detto al Sir p. Giovanni Lamanna sj, responsabile del Centro Astalli di Roma, ramo operativo del "Servizio Gesuiti per Rifugiati" (JRS) italiano, e dell’omonima associazione che apre con oggi le celebrazioni del primo quarto di secolo di attività. "Di analoghi centri ‘Astalli’ nel frattempo ne sono stati aperti a Palermo, Catania, Vicenza ed è nata un’associazione anche a Trento prosegue p. Lamanna mostrando così che ci sono tante persone sensibili e disposte a donare energie e risorse economiche per la causa della difesa dell’uomo perseguitato". Questo pomeriggio verrà al Centro Astalli di Roma l’assessore alle Politiche sociali, Raffaele Milano, per ricordare con gli animatori e gli assistiti i 25 anni del centro. "Siamo particolarmente grati ai benefattori e agli enti dice p. Lamanna tra i quali il comune di Roma, che ci consentono di aiutare persone passate da grandi difficoltà e pericoli: molti di loro hanno rischiato la vita, sono stati torturati, hanno dovuto lasciare tutto e fuggire".