Dal 1999 al 2005, in Italia, i minori in affidamento familiare sono aumentati da 10 a 13mila, “un incremento consistente ma non sufficiente” a dare una sistemazione ai 20mila bambini e adolescenti che si trovano oggi al di fuori di una famiglia. I dati dell’emergenza, più che mai attuale in vista dell’avvicinarsi del 31 dicembre, termine fissato per la chiusura degli istituti minorili in Italia, sono stati forniti da Gildo Ciccotti, direttore del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza dell’Istituto Innocenti di Firenze, al convegno dell’associazione Papa Giovanni XXIII, su “Chiudere gli istituti o dare una famiglia”, in corso a Rimini. “Nel 1999 ha proseguito Ciccotti – i minori in istituto erano 10mila, nel 2000 sono scesi a 7.500”. Trend in calo anche per i giovani ospitati nelle strutture residenziali: “Erano 28mila nel 1999, sono scesi a 23mila nel 2000, 20mila nel 2003 e 18mila nel 2005. Numericamente si sta portando a termine dunque quanto previsto dalla legge 149”. (segue)