CARD. HUMMES SU CELIBATO SACERDOTI: NOTA SIR” “” “

Pubblichiamo una nota SIR in merito alle riprese, apparse nei media di oggi, di una dichiarazione che il card. Claudio Hummes ha rilasciato al giornale brasiliano "O Estado de Sao Paolo" sul celibato dei sacerdoti.

Il celibato dei sacerdoti «non è un dogma, ma una norma disciplinare». Così ha affermato il cardinale Claudio Hummes, da poche settimane nominato da Papa Benedetto XVI prefetto della Congregazione per il clero. Una sacrosanta verità. Nessun Papa, nessun teologo o storico della Chiesa ha mai detto il contrario. E tutti coloro che conoscono la Chiesa lo sanno da sempre.
La castità per il Regno dei cieli fa parte dei «consigli evangelici» indicati da Gesù ai suoi discepoli. E il «consiglio» è maturato pian piano nel tempo come prassi crescente fino a quando la Chiesa d’Occidente lo ha fatto diventare norma positiva per i sacerdoti di rito latino. A differenza delle norme che regolano la vita dei sacerdoti di rito orientale, anche cattolici.
Il celibato per il Regno dei cieli continua ad essere un grande valore spirituale, ecclesiale e pastorale, come è stato ribadito dalla riunione – in data 16 novembre – dei capi dicastero della Santa Sede con il Papa, nella quale, come recita il comunicato finale diffuso nello stesso giorno dalla sala stampa della Santa Sede: «È stato riaffermato il valore della scelta del celibato sacerdotale secondo la tradizione cattolica».
Il cardinale Hummes, quindi, non ha detto nulla di stravolgente, nemmeno nell’affermazione che «la Chiesa può riflettere sulla questione del celibato». La disciplina della Chiesa può sempre essere ridiscussa dalla Chiesa stessa, a differenza delle verità di fede.
Appare del tutto esagerato il risalto dato dai media alle parole del cardinale: si è enfatizzata ad arte un’affermazione semplicissima e nota che non comporta, nella vita della Chiesa, nessuna novità. Viene da dire: tanto rumore per nulla. A meno che l’enfasi nasconda secondi fini.