"Con una certa preoccupazione constato che il cosiddetto mondo non profit sia ormai marginale rispetto alle politiche sociali". Comincia così l’articolo di mons. Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco, (operante in tutta Italia nella solidarietà, nel disagio e nell’handicap), che interviene sul suo blog, www.albanesi.it. Il testo è stato letto nel corso del XIII seminario di formazione per giornalisti di "Redattore Sociale", l’agenzia giornalistica promossa dalla Comunità, chiusosi ieri alla Comunità di Capodarco di Fermo. "Le politiche sociali del nostro Paese, negli ultimi dieci anni, – evidenzia – hanno focalizzato la loro attenzione sul grosso della popolazione: la preoccupazione maggiore è che cosa offrire al mondo degli impiegati, degli insegnanti, dei piccoli commercianti. Con stanca litania le statistiche, ogni anno, dicono che i poveri in Italia sono dieci milioni etc, ma un piano di riduzione della povertà non è stato mai pensato. Lo Stato dice che occorre riequilibrare i conti pubblici; le Regioni e i Comuni che non hanno risorse. I poveri sono affidati alle organizzazioni ‘caritative’ che dovrebbero risolvere problemi al di fuori della loro portata. Il problema della marginalità non è argomento di attenzione politica: figurarsi di soluzione". (segue)