"Seguendo Papa Benedetto XVI in Turchia, i mass media hanno divulgato messaggi di pace, fratellanza e speranza. Hanno fatto quello che dovrebbero sempre porsi come obiettivo: mettere in luce tutto il bene che c’è nel mondo”. La considerazione è di don Roberto Giannatelli, presidente Med (Associazione nazionale per la media education), intervenuto oggi a Bellaria (Rimini) alla terza convention nazionale “Mediatando”, organizzata dall’associazione Zaffiria, con il contributo di Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna. Don Giannatelli mette in luce i principi fondamentali per una educazione ai media che si trova davanti a “nuove sfide” e che deve assumere, nel suo approccio con i giovani, “nuovi paradigmi”, a cominciare dal riconoscimento della “cultura mediatica”.Se per il presidente del Med, negli ultimi anni sono stati compiuti passi in avanti da parte dei “media educator” e della ricerca, tuttavia “manca ancora un’organizzazione precisa”: “Roma potrebbe essere la sede ideale per un centro di eccellenza sull’educazione ai media". Intanto il Med si concentra sulla formazione. "Nel libro ‘Primi passi nella media education’ (ed. Erickson) – conclude don Giannatelli – abbiamo indicato per la scuola primaria le linee per un apprendimento centrato sul fare, sull’educazione cooperativa e su una progettualità attiva”.