I protestanti italiani, tramite Daniele Garrone, decano della Facolta valdese di teologia di Roma, reagiscono contro una affermazione "becera, piena di pregiudizi e indegna di qualsiasi luogo di studio", contenuta in una delle 80 domande della prova di ammissione al corso di laurea triennale delle professioni sanitarie tenutosi alla Sapienza di Roma lo scorso 8 settembre. Citando un articolo comparso su un noto quotidiano, la domanda (e la conseguenze risposta necessaria) sosteneva implicitamente che il protestantesimo è una religione dei ricchi che "disprezza i poveri". E’ vero, spiega Garrone all’agenzia evangelica Nev, che il calvinista "sceglie come ideale non la povertà ma il lavoro produttivo come ambito della propria realizzazione anche cristiana" e che "questa visione della vocazione portò talora con sé l’idea che la prosperità e la riuscita sono un risultato della benedizione divina, ma da questo a dire che per i protestanti i ricchi sono i prescelti ne corre come dalla verità alla menzogna". "Un travisamento così madornale di un pensiero che ha contribuito alla formazione del mondo moderno conclude Garrone merita sicuramente una protesta formale nei confronti di chi lo ha proposto agli studenti".