“Bisogna levare profeticamente la voce per denunciare l’infrazione così frequente delle leggi del traffico stradale, che provoca la perdita di tante vite umane”. Questo comporta “un forte richiamo alle istituzioni civili, affinché siano realmente applicate le leggi che proteggono la vita e si mettano in atto misure efficaci contro ogni forma di abuso”. Lo ha detto questa mattina il card. Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, aprendo il II Incontro internazionale di pastorale della strada sul tema "La strada della mobilità sostenibile” e alla quale partecipano rappresentanti di 20 Paesi e di 4 Continenti. “La Chiesa, nella cui storia di evangelizzazione e promozione umana, il rispetto della vita ha un ruolo così rilevante – ha aggiunto il porporato -, si sente fortemente chiamata ad assumere la difesa della vita tra automobilisti, auto-trasportatori e viaggiatori in genere, sensibilizzando tutti in vista di una maggiore incidenza delle leggi che regolano il traffico, per evitare perdite di vite umane”. Secondo alcuni dati della Commissione per la sicurezza globale (www.makeroadssafe.org) ogni giorno perdono la vita sulle strade del mondo 3000 persone e 500 bambini: l’85% di loro muoiono nei paesi in via di sviluppo.