MICROCREDITO: CARD. MARTINO, “I CATTOLICI IN PRIMA LINEA” PER L’ACCESSO AL CREDITO DEI “NON BANCABILI”

Un "rinnovato impegno per la promozione della cultura della solidarietà ispirata ai valori evangelici": è l’auspicio e l’incoraggiamento che Benedetto XVI, tramite un telegramma a firma del Segretario di Stato, card. Angelo Sodano, ha fatto pervenire ai partecipanti (provenienti da oltre 30 Paesi) alla conferenza internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e conclusasi oggi su "Microcredito e lotta alla povertà". Le testimonianze di gruppi ecclesiali operanti nel settore, provenienti, tra l’altro, da Etiopia, Rwanda, Perù, India, Cambogia, Germania e Italia, hanno indicato nel microcredito una delle chiavi importanti per sostenere lo sviluppo e ridurre la povertà nel mondo. Sull’esigenza che i programmi di microcredito tendano allo “sviluppo integrale della persona che è soggetto dell’attività economica” si è soffermata Margareth Pfeill dell’Università statunitense Notre Dame. Per “inserire i poveri dentro processi virtuosi di sviluppo, caratterizzati da una cultura della partecipazione e dell’esperienza solidale del protagonismo dei poveri stessi”, occorre una "sinergia degli strumenti e una più dinamica operatività tra le iniziative della cooperazione internazionale”, ha osservato il presidente del Pontificio Consiglio, card. Renato Martino. Tracciando le conclusioni dei lavori il porporato ha affermato che “i cattolici dovranno essere in prima linea in quella fantasia della carità, sociale, economico-finanziaria e politica, capace di sostenere ciò che la corrente razionalità finanziaria considera una specie di contraddizione: la bancabilità dei non bancabili”.