EUROPA: ENERGIA; FRATTINI, "BISOGNA RESPINGERE I PROTEZIONISMI". BARROT, "UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE DEL MERCATO"

"Il protezionismo, da chiunque praticato, è negativo per l’Europa. Si profila ora la necessità di respingere i protezionismi nazionali, altrimenti il mercato comune europeo va in crisi". Franco Frattini, uno dei vicepresidenti della Commissione Ue, commenta così la vicenda che ha opposto l’Enel alla società energetica francese Suez, della quale è stata annunciata la fusione con Gaz de France. Ma dall’Esecutivo non emerge ancora una valutazione univoca. Secondo il vicepresidente francese della Commissione, Jacques Barrot, l’operazione "sembra rispettare le regole comunitarie", anche se "non riflette lo spirito della strategia europea che punta a una maggiore integrazione energetica". Da Bruxelles interviene Johannes Laitenberger, primo portavoce della squadra Barroso: "Se l’operazione Gdf-Suez verrà notificata, la Commissione la valuterà con la più grande determinazione, per stabilire se è compatibile con le regole del mercato interno della concorrenza". Sulla politica energetica, Laitenberger afferma però che l’Ue "è favorevole a un approccio più integrato, perché le sfide della globalizzazione su questo versante non possono essere affrontate con 25 piccoli mercati nazionali".