EUROPA: PREOCCUPAZIONE A BRUXELLES PER LO SCONTRO TRA FRANCIA E ITALIA SUL SETTORE ENERGETICO

Tiene desta l’attenzione delle istituzioni Ue la vicenda che nel fine settimana ha opposto la società energetica italiana Enel e quella francese Suez. Il governo De Villepin ha annunciato la fusione tra la stessa Suez (che controlla la belga Elecrabel, oggetto di una offerta di acquisto di Enel) e Gaz de France, dando vita a un nuovo colosso dell’energia, secondo in Europa solo a Edf. Questa mattina il ministro francese dell’economia, Thierry Breton, ha spiegato che "Gaz de France assorbirà la franco-belga Suez". Lo Stato francese "resterà il maggior azionista del gruppo", "con una quota compresa tra il 34 e il 35%". Secondo i sindacati francesi, preoccupati dalla decisione che di fatto privatizza GdF, si potrebbero creare problemi per l’occupazione, le tariffe e gli investimenti del gruppo. Di "neoprotezionismo" parla invece il ministro italiano per le attività produttive Claudio Scajola. "Non si possono violare le leggi del libero mercato in Europa – ha spiegato il rappresentate del governo di Roma -. Se prevale il neoprotezionismo, il destino politico ed economico dell’Ue è compromesso". In giornata è atteso un intervento della commissaria Ue alla concorrenza, l’olandese Neelie Kroes. Venerdì la stessa Commissione, che all’inizio del 2006 aveva affrontato l’emergenza gas in conseguenza dello scontro tra Russia e Ucraina, aveva dato vita a un gruppo di alto livello (Ghn) su "competitività, energie e ambiente", al fine di "coordinare gli interventi politici e normativi" in questi settori dell’economia europea.