DIOCESI: APERTO A BOLZANO IL PROCESSO DI BEATIFICAZIONE DI JOSEF MAYR-NUSSER CHE DISSE "NO" A HITLER

” “"La testimonianza di Josef Mayr-Nusser è molto importante proprio perché ci mostra il messaggio della fede per il nostro mondo, segnato da un relativismo religioso". Lo ha detto questa mattina mons. Wilhelm Egger, vescovo di Bolzano-Bressanone, in occasione della cerimonia di apertura del processo di beatificazione del martire bolzanino, che si è svolta proprio nel giorno del 61° anniversario della sua morte. Josef Mayr-Nusser, per mantenere fede al suo essere cristiano, si rifiutò di prestare giuramento a Hitler (ed entrare quindi nelle SS). Per questo venne condannato ad essere internato nel campo di concentramento di Dachau e nel 1945 morì di stenti ad Erlangen (Germania) su un vagone bestiame diretto a Dachau. ” “"Mayr-Nusser – ha ricordato il postulatore don Josef Innerhofer – è stato un testimone di Cristo fino alla morte, un esempio eroico della fede. La sua beatificazione rappresenterebbe un simbolo assai attuale per la convivenza in Alto Adige. È infatti una persona venerata da tutti i gruppi etnici presenti sul territorio altoatesino. Nella sua attività all’interno della San Vincenzo, poi, non fece mai distinzione fra tedeschi e italiani o altre categorie. Per lui contava soltanto il fratello bisognoso, per lui ognuno di loro rappresentata Gesù Cristo stesso". Il tribunale per la causa di beatificazione é composto da p. Alois Hillebrand (giudice), p. Willibald Hopfgartner (promotor iustitiae) e Peter e Patrizia Schwienbacher (notai e archivisti).