EUROPA: ŠPIDLA (COMMISSIONE), "DIFFICILE PER LE DONNE CONCILIARE VITA FAMILIARE E PROFESSIONALE". IN ARRIVO UNA COMUNICAZIONE SULL’UGUAGLIANZA DI GENERE

"Le donne nell’Unione europea guadagnano, a pari compiti, il 15% in meno degli uomini", mentre "i progressi per ridurre le disparità di genere procedono troppo lentamente". Vladimír Špidla, commissario all’impiego, affari sociali e alle pari opportunità, ha presentato oggi a Bruxelles un rapporto della Commissione in vista dell’8 marzo, che sarà preso in esame dai capi di Stato e di governo dei 25 durante il summit del 23 e 24 marzo. "Molte donne – si legge nel documento – escono dal mondo del lavoro in ragione delle difficoltà che esse sperimentano nel conciliare la vita familiare con quella professionale". Secondo i dati raccolti dall’Esecutivo, "di solito le donne sono confinate in alcuni settori professionali, fra cui l’educazione, la sanità e l’amministrazione pubblica". L’accesso alle posizioni dirigenziali è ancora limitato per le donne; d’altro canto il part-time riguarda il 32% delle occupate, mentre per gli uomini esso si riduce al 7%. Emerge invece "un elemento positivo: il 75% dei nuovi impieghi creati nell’Ue negli ultimi cinque anni è stato riservato alle donne". "Occorre sanare queste disparità – ha spiegato Špidla -. Non è solo questione di giustizia, si tratta di realizzare gli obiettivi fissati dalla Strategia di Lisbona il cui scopo è dinamizzare l’economia europea". Il prossimo 3 marzo la Commissione Barroso presenterà una comunicazione sul tema dell’uguaglianza di genere.