“Il credente come testimone di speranza è lo specifico del convegno di Verona. L’enfasi cade su ciò che unifica i credenti prima di ciò che li distingue, perché siano tutti testimoni nella vicenda stupenda e drammatica di questo inizio millennio”. Lo ha detto, questa mattina, don Franco Giulio Brambilla della Facoltà Teologica di Milano, aprendo i lavori del seminario di studio, promosso dalla Cei, oggi e domani a Roma, in preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale che si terrà a Verona dal 16 al 20 ottobre sul tema "Testimoni di Gesù risorto speranza del mondo". Soffermandosi sul tema dell’esercizio della speranza, proposto nella traccia di preparazione al convegno, il teologo ha affermato che è questa “la sottolineatura immancabile per un esercizio del cristianesimo senza del quale la vita cristiana è debole e fiacca e non riesce ad essere lievito nel mondo”. I lavori sono proseguiti con l’introduzione ai cinque ambiti della testimonianza cristiana oggi, indicati dalla stessa traccia: Luigi Alici, presidente nazionale dell’Azione Cattolica italiana per la vita affettiva; Edo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo settore, per lavoro e festa; Paola Binetti, presidente dell’associazione Scienza e vita, per la fragilità umana; mons. Gianni Ambrosio, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per la tradizione; il sociologo Luca Diotallevi per la cittadinanza.