EUROPA: INTELLETTUALI DI 25 NAZIONI A CONFRONTO SUL FUTURO DELL’INTEGRAZIONE UE

"Che cos’è la patria europea? Ed è vero che esiste un’Europa dei popoli e una delle istituzioni? Crediamo all’Europa?": tre quesiti ricorrenti che interessano, soprattutto in questa fase di impasse, l’integrazione continentale. A queste e ad altre domande, cercano di rispondere 25 intellettuali e opinion-makers, provenienti da altrettanti paesi, riuniti fino a sabato 25 febbraio a Roma sotto l’egida della Commissione europea e con il patrocinio delle ambasciate degli Stati aderenti all’Unione. Titolo dell’incontro: "L’Europa alla prova del consenso". Dopo la giornata inaugurale di ieri, sono oggi attesi alla sala Borsa del Tempio di Adriano Jean-Marc Ferry (Francia), Anne Knudsen (Danimarca), Tom Reisen (Lussemburgo), Joyce Roodnat (Paesi Bassi), Kamiel Vanhole (Belgio), Yuri Andruchowytsch (Ucraina), Lòrànd Hegyi (Ungheria), Viivi Luik (Estonia), Arne Ruth (Svezia), Polly Toynbee (Regno Unito). Gli interventi di accademici, artisti e studiosi si concentrano su varie tematiche, fra le quali: L’Europa delle nazioni e quella delle città; Di fronte alla crisi, quali le prospettive per l’Ue; Quale patria e per chi?; Perché l’Inghilterra odia l’Europa; Siamo consapevoli di essere europei?; L’Ue nell’era dell’impero americano (per informazioni www.europa.eu.int/italia). ” ”