"Riprendere a confessarsi, accostandosi periodicamente al ministro della riconciliazione". A meno di una settimana dalla Quaresima, che comincerà mercoledì prossimo, 1° marzo, con il rito dell’imposizione delle Ceneri, mons. Felice Di Molfetta, vescovo di Cerigola-Ascoli Satriano consiglia ai fedeli di riscoprire un sacramento, come quello della penitenza, a volte un po’ dimenticato nell’ordinaria prassi pastorale. "Se per molti scrive il presule nel suo Messaggio alla diocesi per la Quaresima fare la Via Crucis può esser bello e gratificante, confessarsi è un’0esperienza ancora più bella, direi stupefacente. Sì, è difficile, è doloro, aprire il nostro animo ad un altro, il riconoscere i nostri errori. Ma è necessario, se vogliamo assaporare kl’evangelo della gioia pasquale e fronteggiare il senso del peccato che sempre più sta venendo meno nella coscienza anche di molti che si ritengono credenti". L’esperienza del perdono, dunque, come antidoto alla "seduzione maligna": "è nel perdono si legge ancora nel messaggio che ciascuno di noi ri-conosce l’altro e ri-costituisce la relazione infranta" con esso, facendo sì che "la parola di cattiveria e di accusa diventi parola di comunione".