ETICA E POLITICA IN SANITÀ: FORUM SOCIOSANITARIO DEL LAZIO, LE CURE "NON DEVONO ESSERE ASSERVITE AL MITO AZIENDALE"

"Nell’odierno dibattito sulle risorse nella sanità non si può fare riferimento solo alle risorse economiche, ma anche a quelle umane e professionali": lo ha detto questa sera a Roma Antonino Bagnato presidente del Forum regionale delle associazioni socio sanitarie cattoliche del Lazio, aprendo il corso di aggiornamento per medici ed operatori sanitari. "Il medico – ha proseguito – non può trasformarsi in manager e le cure sanitarie non devono essere asservite al mito aziendale". Carla Collicelli vice direttore del Censis ha richiamato i cambiamenti sociali degli ultimi decenni, col passaggio "da assistenzialismo a un mix di socialità-stato-mercato". Il welfare sta cambiando e generando una nuova domanda di cure e relazioni. Ad esempio, ha affermato, "il paziente collabora con il medico per il 60% e l’83,6% prima di curarsi vuole capire cosa sta succedendo". Il vescovo ausiliare di Roma per la pastorale sanitaria, mons. Armando Brambilla, ha ricordato che "per gli operatori sanitari il compito è di formarsi a un servizio della persona nella sua globalità: non semplicemente curare". Olimpia Tarzia, segretario nazionale del Movimento per la Vita, ha sottolineato che "il risveglio delle coscienze che c’è stato nel nostro Paese ha mostrato una grande sensibilità sui temi della vita. Ad esso deve seguire una formazione permanente perché l’etica personalistica possa ispirare l’azione non solo in campo sanitario ma anche in campo politico".