FAMIGLIA: CARD. BERTONE (GENOVA), LA MINACCIA DELLA PORNOGRAFIA E L’"EMERGENZA EDUCAZIONE"

"La pornografia è ormai presente nel mercato globale come un bene di consumo a portata di tutti", che rischia di minare dalle fondamenta la solidità e la stabilità della famiglia fondata sul matrimonio. A lanciare il grido di allarme è oggi il card. Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova, che questo pomeriggio ha tenuto la prolusione durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale di Palermo. 993 milioni di euro è il valore medio annuo del fatturato globale del mercato della pornografia, che dal 2002 al 2004 si è triplicato rispetto ai 312 milioni del 1987. Tra le varie forme di pornografia, la pornografia minorile on line "rappresenta sicuramente la forma più perversa e devastante di violenza sulle persone", ha sottolineato il porporato, che si è poi soffermato su quanto incida il "consumo" di pornografia all’interno dei nuclei familiari. Stando a dati recenti, infatti, l’"habitué di coppia" è il "consumatore forte" del terzo millennio, circa due milioni di soggetti nel mondo, ha detto il cardinale citando dati Eurispes: "Dai 30 anni in su, sceglie con cura il genere di porno che gli piace e crea il proprio archivio di specialità". Altra figura emergente quella della "donna in coppia", un popolo di 1.100.000 donne, pari al 9% delle loro 13 milioni e 230mila coetanee: moglie, fidanzata, amante tra i 20 e i 49 anni, talvolta frequenta club privati. Invece di "rinunciare ad educare", una tentazione diventata ormai "un’esperienza consueta in molti ambienti", la proposta di Bertone è di affrontare "l’emergenza educazione" offrendo ai giovani "maestri" di vita, testimoni credibili del Vangelo.