"In Occidente bisogna rendersi conto che quando si fanno polemiche inutili e si lanciano provocazioni, i primi a soccombere sono i cristiani in Medioriente e nei paesi musulmani". Lancia un appello alla "responsabilità" Mario Giro, uno dei responsabili della Comunità di Sant’Egidio, commentando in un’intervista al Sir l’escalation di violenza contro le comunità cristiane nei paesi islamici. "Invocare l’intervento della comunità internazionale, cosa significa? chiede Mario Giro – Richiedere all’Onu di dire qualcosa? Ma già lo ha fatto e lo fa continuamente. Non è questo il punto. Ora vediamo se piano piano si calmano le acque. Certo continuare a provocare, bene non fa. Non è che deve intervenire qualcuno. Deve cambiare il clima, ma il clima si è creato in anni. C’è qualcuno che chiaramente vuole lo scontro. Ci vorranno anni ma bisogna creare una inversione di tendenza". Perché prendere di mira le comunità cristiane? “Anche questo risponde Giro – purtroppo succede da sempre. Non è una novità. Quello che potrebbe succedere di nuovo a questo punto è che diventi chiaro che anche in Occidente c’è una doppia strumentalizzazione. Non si può cioè pretendere di difendere l’Occidente e poi lasciar perire le comunità cristiane in Medio Oriente e nei paesi islamici. Ad un certo punto questa cosa non va più bene. Quello che assistiamo è un totale disinteresse per le comunità cristiane nei paesi musulmani. Si parla come se non esistessero ma poi sono loro che subiscono le conseguenze”.