BELGIO: PRIMO PAESE AL MONDO A METTERE AL BANDO LE BOMBE A GRAPPOLO

Il Belgio è il primo Paese al mondo ad aver messo al bando le bombe a grappolo equiparandole alle mine antipersona. Sabato scorso, infatti, la Camera belga ha approvato un disegno di legge in tal senso.
Queste bombe, note come "cluster bomb", lanciate da mezzi aerei o sistemi di artiglieria, si aprono a mezz’aria spargendo ad ampio raggio decine di piccole bombe che esplodono  al momento dell’impatto al suolo. "E’ un primo, fondamentale, passo – ha detto Simona Beltrame, coordinatrice della Campagna italiana contro le mine – verso l’eliminazione di queste armi che rischiano di causare una crisi umanitaria ancora più grave di quella dovuta alle mine, anche a causa dell’altissimo numero di piccoli esplosivi innescati che lasciano al suolo". Queste armi – sostengono varie organizzazioni umanitarie – si trasformano, quando rimangono inesplose sul terreno, in potentissime mine antipersona, con effetti devastanti sulla vita, la salute e la ripresa economica e sociale delle popolazioni colpite.
Un identico disegno di legge è stato presentato in Italia al Senato alla fine del 2004 e, "non è nemmeno stato discusso", spiega Beltrame: "speriamo che nella prossima legislatura il Parlamento italiano sappia seguire l’esempio di quello belga, e lavoreremo per mobilitare l’opinione pubblica a sostegno di iniziative parlamentari contro le cluster".