Tutelare il diritto al lavoro "per le persone precocemente espulse", come i cinquantenni e le donne; garantire un’attività di "accompagnamento" nel passaggio tra lavoro e pensione; elaborare politiche che "favoriscono la riprogettazione di un percorso di vita" in grado di valorizzare "le competenze e il tempo liberato dal lavoro di ciascuno", attraverso "nuove forme di protagonismo sociale". Sono alcune proposte della presidente nazionale dell’Auser, Maria Guidotti, per favorire "l’invecchiamento attivo delle persone". Intervenendo al Congresso nazionale dello Spi Cgil, in corso a Montesilvano, Guidotti ha auspicato "un nuovo progetto di società, con un welfare universale ed inclusivo, finalizzato allo sviluppo della persona e non semplicemente alla sua tutela nelle situazioni di maggior fragilità e vulnerabilità". "Il mondo delle iniziative solidaristiche secondo l’Auser non è rilevante soltanto per ciò che riesce a fare, ma anche per ciò che esprime, per come opera, per le esperienze di aggregazione che promuove e per le forme di partecipazione sociale e politica che direttamente o indirettamente produce. Le forme di partecipazione civile promosse dalla solidarietà organizzata, insieme ad altre forme di partecipazione ha concluso Guidotti sono un antidoto al declino della coscienza democratica e dei legami sociali".