“In questo inizio del secolo XXI nuovi problemi si pongono per la Chiesa. Di molti di essi Vostra Santità ha parlato sia negli insegnamenti dati a tutta la Chiesa in questi primi mesi di ministero pastorale universale, sia soprattutto nell’Enciclica Deus caritas est”. Lo ha detto, stamattina, nel suo indirizzo di saluto a Benedetto XVI, padre Peter-Hans Kolvenbach, preposito generale della Compagnia di Gesù, durante l’udienza del Papa con gli scrittori del Collegio di “La Civiltà Cattolica”. “La nostra rivista – ha aggiunto padre Kolvenbach – intende muoversi sulle linee indicate da questi documenti nella convinzione che in essi è in azione lo Spinto Santo che Gesù ha donato alla sua Chiesa per condurla a tutta la verità attraverso le vicende, gioiose e dolorose, della storia umana. Saremmo tuttavia lieti se Vostra Santità volesse indicarci alcune prospettive che ci aiutino a rendere un maggior servizio alla Chiesa e al nostro tempo”. “La Civiltà Cattolica” è stata voluta da Pio IX, prima, e da Leone XIII, poi, alle dirette dipendenze del superiore generale della Compagnia di Gesù, e svolge un servizio “con fedeltà – ha ricordato Kolvenbach – alle direttive e ai desideri della Santa Sede e con grande amore alla Chiesa cattolica, quae romana est, come c’insegna il nostro fondatore, sant’Ignazio di Loyola”.